La Biblioteca Piloni

Questa raccolta di volumi, per lo più in folio, rappresenta un unicum molto particolare anche per l’epoca nella quale venne a formarsi (secc. XV e XVI), perché almeno 170 di questi libri vennero dipinti sui tagli dall’artista cadorino Cesare Vecellio o disegnati a penna sui piatti delle legature in velino.
Il culto del libro, e implicitamente quello delle ricche legature in cui i volumi erano contenuti, si attestò inizialmente presso le sfarzose corti rinascimentali di tutta la penisola italiana, alle quali seguirono in varie città personaggi di nobili casate, come nel caso dei Piloni, che si prodigarono in raccolte di volumi artisticamente rilegati, quali testimonianze di un’arte che aveva raggiunto la sua massima espressione con capolavori di grande bellezza. Le figure rappresentate dal Vecellio, per lo più gli autori stessi dei volumi, ma anche paesaggi, animali, simboli, carte geografiche e città, dovevano colpire l’occhio del visitatore, perché i volumi erano collocati sugli scaffali con il taglio centrale in vista, fornendo l’effetto cromatico per lo spettatore di essere quasi di fronte a una galleria di quadri, più che a una libreria.

Per la storia completa della stessa si veda in Biblioteca Piloni

Una serie di immagini dei volumi conservati presso la Biblioteca civica di Belluno:

1.D. Epiphanii … Contra octoaginta haereses opus, Panarium, siue Arcula, aut Capsula Medica appellatum, continens libros tres, & tomos siue sectiones ex toto septem. Iano Cornario … interprete. Item Eiusdem D. Epiphanii Epistola siue liber Ancoratus appellatus, docens de vera fide Christiana. Eiusdem D. Epiphanii Anacephaleosis, siue summa totius operis Panarij appellati, & contra octoaginta haereses conscripti. Eiusdem D. Epiphanii Libellus de mensuris ac ponderibus, & de asterisco ac obelo, deque notis ac characteribus in diuinae scripturae interpretibus, per Origenm usurpatis. Omnia per Ianum Cornarium … nunc primum Latine conscripta ..
Basileae (Basileae : Per Robertum Vuinterum, 1543 mense Septembri)
[16] , 624, [20] p.

2. Domitii Calderini Veronensis Commentarii in M. Valerium Martialem ad clarissimum virum Laurentium Medicem Florentinum Petri Medicis f. – (Venetiis : arte & ingenio diligentissimi impressoris Iacobi de Rubeis natione Gallici, 1474 Idibus Septembris)
[186] c e Domitii Calderini Veronensis Commentarioli in Ibin Ouidii Ad virum clarissimum Falconem Sinibaldum ciuem Romanum Aerariique Pontificii custodem. – [ca 1475]
[14] c.

3. Dell’historia della China descritta dal p.m. Gio. Gonzalez di Mendozza dell’ord. di s. Agost. nella lingua spagnuola. Et tradotta nell’italiana dal magn. m. Francesco Auanzo, cittadino originario di Venetia. Parti due, diuise in tre libri, & in tre viaggi fatti da i padri Agostiniani, & Franciscani in quei paesi. … Con vna copiosissima tauola delle cose notabili, che ci sono
In Roma : appresso Bartolomeo Grassi, 1586
[48], 379, [1] p.

4. Scriptores historiae Augustae di Svetonius Tranquillus Gaius e Omnia quam ante hac emendatiora annotationes di Erasmus et J. B. Egnatius, Basilea, Hieronymus et Nicolaus Episcopius, 1533, [44], 786, [84] p.

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