Biblioteca storica

La Biblioteca storica è una raccolta di oltre 30.000 documenti manoscritti e a stampa (libri, opuscoli e periodici) che, in gran parte, formano l’ex fondo librario del Museo civico di Belluno aperto al pubblico a partire dal 1876.

Il prof. Tomaso Antonio Catullo donò nel 1867 al Comune di Belluno circa 500 volumi di opere varie con l’intento di incentivare la costituzione di una Biblioteca civica.

Nel 1870 parte di questi libri furono destinati al Liceo Classico “Tiziano” per favorire, tramite la biblioteca scolastica, anche la pubblica lettura a quel tempo denominata biblioteca circolante. Una biblioteca aperta quindi alla consultazione, oltre che agli studenti e agli insegnanti del Liceo, anche ai cittadini di Belluno. Nel 1872 Carlo Miari donò al Comune tra i vari oggetti anche 1108 libri e manoscritti su Belluno e provincia. Francesco Pellegrini e altri cittadini donarono di seguito altri 700 volumi proprio in occasione dell’apertura del Museo.

Una serie continua di ulteriori donazioni costituì il nucleo storico di quella che sarà, a partire dalla sua fondazione avvenuta il 21 ottobre 1933, la Biblioteca civica di Belluno: nel 1877 Augusto Buzzati donò al Museo 1044 volumi di vario argomento storico-letterario e, nel 1884, altri 122 volumi riferentesi alla storia bellunese; successivamente, nel 1924, gli eredi del prof. Giulio Cesare Buzzatti depositarono al Comune di Belluno 500 volumi manoscritti e a stampa, residuo del patrimonio librario depredato nel corso dell’invasione austroungarica del 1917 a Villa Buzzati a San Pellegrino e in parte restituiti dopo la guerra. Tutti di argomento o autore bellunese.

Con l’istituzione della Biblioteca civica l’intera collezione confluì nella nuova istituzione culturale competente alla conservazione dei volumi preziosi e rari e alla fruizione pubblica delle opere contemporanee contenute. Da allora si aggiunsero altre collezioni, tra le quali quella del Liceo Classico “Tiziano”, costituita dai volumi precedentemente citati che il Comune aveva acquistato a partire dal 1870 e da un fondo librario appartenuto all’architetto Giuseppe Segusini.

Grazie a tutti questi lasciti tale Biblioteca storica, così come riferisce la Sopraintendenza Bibliografica per le Venezie nel 1933, “che si conserva presso il Museo civico appare non solo cospicua per numero e qualità, ma importante anche per la sua origine, giacché tutte insieme le raccolte citate formano una completa biblioteca” di oltre 12.000 volumi, a cui vanno aggiunte le pubblicazioni acquisite per “diritto di stampa” che erano conservate, anche per la provincia di Belluno, presso la Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia. Quest’ultima inviò tutto il materiale bellunese raccolto fino al 1909 al Regio Liceo e, successivamente alla sua istituzione nel 1933, alla Biblioteca civica di Belluno.

Successivamente, nel corso della seconda metà del ‘900 e, in particolare dall’anno 2000 in poi, una serie continua di donazioni di privati cittadini (tra i quali Laura Bentivoglio, Ester Riposi, Giorgio Maggioni, Giuseppe Maggioni, Federico Velluti, Daniele De Candido e Alessandro Sacco Comis Dell’Oste) e alcuni contratti di comodato gratuito (per due volumi appartenenti alla scomparsa Biblioteca Piloni e un manoscritto di epoca napoleonica) con la Fondazione Cariverona e la Cassa di Risparmio di Bolzano, unite a una serie di acquisizioni mirate reperite sul mercato antiquario, hanno integrato e arricchito di oltre 5.000 ulteriori documenti il patrimonio della Biblioteca storica.

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