Un fotografo di successo, che ha pubblicato scatti di star della musica, del cinema, e delle più significative personalità della politica francese, abbandona la sicurezza del suo lavoro per dedicarsi alla letteratura, in cui ritiene di potere ancora esprimere liberamente il proprio temperamento artistico.
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Per questa scelta, però, si ritrova povero, senza più entrate, e con due figli adolescenti da mantenere. È allora costretto a ridimensione drasticamente il proprio tenore di vita, e a svolgere piccoli lavori da tuttofare, entrando nelle case delle persone più varie, per età e classe sociale, di cui osserva con acutezza, ironia e a volte tenerezza le esistenze. Ma la sua nuova condizione lo porta soprattutto a scoprire un mondo di nuovi poveri, spesso invisibili, assoggettati a inedite e spietate forme di sfruttamento (si guadagna governando l’accesso al lavoro), che Courtès denuncia in un racconto lucido e preciso.