La scrittrice Giovanna Zangrandi (Galliera BO 1910 - Pieve di Cadore BL 1988), dopo la laurea in chimica e il diploma in farmacia, nel 1937 aveva preso la residenza a Cortina d'Ampezzo (BL) dove aveva trovato lavoro come insegnante di scienze naturali presso l'Istituto "Antonelli".
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Nell'amato Cadore poteva esercitare le sue passioni sportive per l'arrampicata, lo sci e verso l'ambiente naturale montano. Interessata fin da giovanissima alla scrittura, si esercitò subito con la pubblicazione di articoli in diversi periodici locali. Il saggio di Giovanni Grazioli si concentra sulle riviste "Cortina" dell'Azienda autonoma di turismo e soggiorno di Cortina d'Ampezzo e "Dolomiti" della Federazione dei fasci di combattimento di Belluno, tra il 1938 e il 1943. In questi scritti, Zangrandi (che si firma Alda Bevilacqua o il falco) valorizza aspetti scientifici e naturalistici (geologia, botanica, zoologia), economici, zootecnici, architettonici, sociali, militari, linguistici, sanitari, folcloristici, storici e letterari, ma comprende anche un sincero riconoscimento a volontà, intraprendenza e sviluppo economico-turistico delle genti ampezzane e cadorine. Questi articoli, precedenti al suo deciso ingresso nella Resistenza nella brigata garibaldina "P. F. Calvi" dopo l'8 settembre 1943, contro l'occupazione tedesca della provincia di Belluno e contro il fascismo, sono ancora, in parte, pervasi della retorica autarchica e fascista dell'epoca.
Gli *articoli di Alda Bevilacqua e de "il falco" sulle riviste "Cortina" 1938-1943 e "Dolomiti" 1942-1943 / Giovanni Grazioli [S.l.] : [s.n.], 2026 91-106 p. : ill. ; 31 cm
Note
Estratto da: Dolomiti, Rivista bimestrale di cultura ed attualità della Provincia di Belluno, Anno 49, n. 1 (mar. 2026)