Il Mediterraneo ha costituito, da sempre, il teatro in cui sono andate in scena le epopee di grandi civiltà, imperi e culture. Ciò vale, a maggior ragione, per quel frangente storico che siamo soliti chiamare Medioevo, la cui storia è, per sua natura, una storia mediterranea.
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Seguendo una precisa scansione diacronica, ed entro una cornice coerente il manuale ricostruisce le molte storie medievali del Mediterraneo, mettendo in luce i tempi del loro sviluppo, gli spazi abitati e navigati – che ne hanno segnato i principali tornanti dal punto di vista politico, economico, sociale e culturale – e le interazioni tra le sue sponde. Una trama che si sviluppa a oriente e a occidente, a settentrione e a meridione di un mare che ha connesso per secoli tre continenti (Europa, Africa, Asia). "Lo scopo di questo manuale è quello di coglierne [del Mediterraneo] le peculiarità nell'ambito di quel lungo periodo che ci si ostina, nel bene o nel male, a definire "Medioevo", compreso grossomodo tra il 4.-5. e il 15. sec., dalle caratteristiche per nulla omogenee benché convenzionalmente costretto all'interno di una singola disciplina, ancorché suddivisa in diverse ramificazioni. Il Mediterraneo non ne costituisce un aspetto accessorio ma primario, in grado di fornire, in quanto soggetto e oggetto di riflessione, nuove chiavi di lettura al discorso storiografico". (dall'Introduzione)